BRER-AI
ANGELI CADUTI
Asiachiara Rollo
prompt AI: "a painting where in the center there is a politician, with the harms open, falling on the scene. On the bottom three figures as children watching the scene. Vertical composition with dynamic poses.
On the background other children with signs for the genocide"

I tre arcangeli
Marco D'Oggiono
1516
La pala giunse a Brera nel 1806, a seguito delle soppressioni napoleoniche, dalla chiesa delle monache agostiniane di Santa Marta a Milano. Nelle visioni di Arcangela Panigarola, priora del monastero agostiniano, l'arcangelo Michele che, nell'Apocalisse, sconfigge Satana. Gli arcangeli Gabriele e Raffaele sono i principi delle gerarchie angeliche. Viene rappresentata la sua lotta contro il demonio che finisce a capofitto nella voragine infernale ricorda l’inevitabile vittoria di Dio. L'opera presenta dei tratti leonardeschi: volti, paesaggio, descrizione precisa delle piante dipendono da Leonardo, del quale Marco d’Oggiono è diretto allievo. L’opera fu conservata nel luogo d’origine anche dopo gli interventi di ristrutturazione del complesso attuati da Francesco Richini tra il 1621 e il 1624

Angeli caduti
Asiachiara Rollo
2024
L'immagine ha un forte carattere caricaturale. Scompone e capovolge il senso dell'opera originale andando semplicemente a ribaltare il ruolo che le figure ricoprono nell'economia della tela.
Nell'originale si vede la personificazione del male, ovvero l'angelo caduto, soccombere miseramente. In questo caso, invece, la figura negativa incombe sulla scena, conferendo un carattere grottesco. La figura del potente viene esplorata come l'allegoria di un gigante che sovrasta la scena. Lasciando nel software di intelligenza artificiale una percentuale molto bassa di aderenza all'originale (solo 9%), le ali vengono trasfigurate in delle braccia che accentuano il carattere soffocante dell'opera.
Le tre figure angeliche, ora identificabili con i bambini, non sono più le vere protagoniste dell'opera. Si ritrovano ad essere attori secondari, inerti e attoniti, nel contesto in cui sono posti.
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